Cafiero de Raho (Proc. Naz. Antimafia) al Tg1: “Con la pandemia, senza offerta di gioco legale, alimentate piattaforme illegali”

Il gioco illegale online alimenta gli affari della criminalità. Un altro effetto della pandemia: 4 milioni e mezzo di giocatori e non solo hanno trovato spazio nelle piattaforme illegali, un giro di affari di 20 miliardi di euro, il 20% della raccolta legale, che ha riempito le casse della criminalità organizzata. “C’è stata un’indagine che ha evidenziato come fossero 1.500 i punti di raccolta scommesse che operavano illegalmente. Questo è il risultato di una sola indagine”. E’ quanto ha dichiarato Federico Cafiero de Raho, Procuratore Nazionale Antimafia, al TG1. Il proliferare dell’illegalità online ha aumentato anche affari e guadagni di chi ruota intorno al gioco illegale: recupero crediti e usurai. Sono oltre 9mila i siti di gioco online illegali oscurati nelle black list. “Il monitoraggio che si fa sul web è sempre molto attento e frequente. Al giocatore direi prima di tutto di andare a visionare l’elenco dell’Agenzia dei Monopoli in cui sono riportate tutte quante le società che hanno avuto la concessione”, ha aggiunto Federico Cafiero de Raho. cdn/AGIMEG

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