Minenna (dir. ADM) in audizione al Senato: distanziometro, tessera sanitaria, contrasto al gioco illegale e chiusura sale. Tutti i dettagli

Dalla questione territoriale alla crescita del gioco illegale sotto pandemia, dall’utilizzo della tessera sanitaria per giocare alle Vlt alla difficoltà di accesso al credito per le imprese di gioco, passando per il gioco online ed il matchfixing.

Sono alcuni dei temi toccati dal direttore generale di ADM, Marcello Minenna, in audizione al Senato presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico, in risposta alle domande dei senatori in tema di gioco pubblico.

Stratificazione delle leggi regionali e provvedimenti comunali

“Oggi gli organi dello Stato che si devono occupare di disciplinare il gioco pubblico sono in posizione angolare, difficile, in quanto devono operare con strumenti di proroga o ad hoc, quando invece servirebbe soluzione più ampia e di sistema.

Oggi l’80% dei punti gioco su cui ADM vigila sono critici rispetto a queste legislazioni concorrenti, quindi fare gare per nuove concessioni diventa sostanzialmente impossibile. Si è espresso a proposito anche il CdS, servono degli interventi. Inserire un’ipotesi partecipazione degli enti locali a gettito erariale non deve essere una struttura tributaria tale che si crei un incentivo ad aumentare i punti di gioco o le autorizzazioni per battere cassa, questo mai, anzi l’offerta di gioco va disciplinata con definizione fissa a monte che sia sconnessa dalla possibilità di regolazione territoriale.

Serve una concertazione in quanto è evidente che temi ordine e salute pubblica sono gestiti da comuni e regioni e non solo dallo stato centrale”.

Utilizzo tessera sanitaria

“Non credo che la soluzione della tessera sanitaria rappresenti una soluzione efficace. Nel gioco abbiamo avuto qualche evidenza di strani utilizzi contestuali di tessere sanitarie. Su questo tema molto può fare il legislatore, soprattutto relativamente al tema di identificazione del giocatore attraverso documenti di identità e tramite una maggiore connessione delle banche dati.

Su questioni territoriali e luoghi sensibili, la decisione di indirizzo politico è fondamentale. Se si vuole rendere il gioco pubblico regolato e controllato, chi monitora il gioco deve conoscere il giocatore, per sapere i tempi di utilizzo e le modalità di fruizione del gioco. Tutto ciò può essere intercettato grazie alla tecnologia, ma ricordo che ADM è un organo tecnico e non di indirizzo”.

Offerta di gioco illegale vestita da offerta legale

“Nei due diversi periodo di lockdown, nel primo sono stati eseguiti oltre 2.300 controlli, di cui 1.300 sulle sale vlt e 450 nelle sale scommesse. Nel secondo periodo i controlli complessivi sono stati 6mila di cui 1.500 in sale vlt e 450 in sale scommesse, senza contare i controlli da remoto.

Sono state oltre 370 le irregolarità, di cui 170 nel 2020 e 200 nel 2021 con prevalenza di positività nel settore apparecchi. Sono state sanzionate attività per riciclaggio in sale illegali coperte da veste legale”.

Distanziometro

“Il distanziometro non nasce per calmierare l’offerta, ma per tutelare i punti sensibili. L’offerta del gioco non può essere deregolamentata né lasciata a provvedimenti concorrenti né definita a priori. E’ opportuno riportare in sede centrale l’individuazione dei luoghi sensibili e delle distanze dei punti di gioco, così che vi sia una disciplina uniforme, omogenea e che non si confonda con l’offerta del gioco.

Su questo tipo di operatività l’ADM è ben attrezzata, anche grazie alla pregressa esperienza con i punti del Lotto, siamo pronti per affrontare la situazione in maniera sistematica. Ci aspettiamo molto dal decisore politico in vista della prossima riforma del settore del gioco”.

Imprese del gioco colpite dalle chiusure a causa della pandemia e sul sistema bancario

“Durante la pandemia ADM ha ricevuto alcune delegazioni di lavoratori e lavoratrici. Serve tenere conto della dignità di chi lavora ed opera in questo settore in maniera legittima e regolare.

Da questo punto di vista ci sono state criticità nel rapporto con il sistema bancario: capisco la criticità del sistema bancario che opera con soggetti le cui concessioni vivono di proroghe e per le quali è difficile l’applicazione di una disciplina dell’antiriciclaggio, tuttavia come ADM abbiamo tutti i dati del gioco e siamo naturalmente il soggetto deputato ad essere il partner per le attività finanziarie dei soggetti concessionari. ADM si è fatta promotrice di un tavolo con ABI, UIF e Bankitalia“.

Best practice in Europa in tema di gioco

“L’Italia da punto vista della regolamentazione e della vigilanza è il punto di riferimento in Europa. Su tema del matchfixing siamo stati ritenuti il riferimento per eccellenza, anche la convenzione Macolin nasce con il nostro contributo ed esperienza”.

Gioco online su siti non autorizzati

“Sul gioco online le difficoltà ci sono, ma non escludo che il problema potrebbe amplificarsi con le criptovalute. Su questo ho rappresentato in alcune occasioni che l’attuale normativa che sta portando l’Agenzia a fare la gara per il gioco a distanza dovrebbe essere rivista, e se non dovesse essere rivista ci troveremo a fare una gara con requisiti che quando la norma fu definita erano giusti e ragionevoli, riducendo i punti di gioco online.

Ma sul web oggi è impossibile imporre barriere all’entrata, questa ipotesi di lavoro nel 2021 rischia soltanto di portare l’offerta di gioco online in paesi come Malta o Cipro e noi dovremo rincorrere oscurando i siti. Dobbiamo invece fare il contrario, creando competizione in quel settore, creando un blocco dei conti residenti all’estero. Il gioco online si sta spostando sul gioco non autorizzato.”

Scontrino digitale per le vincite in denaro

“E’ presupposto che ad ogni gioco sia associata una ricevuta. L’emissione dello scontrino come ricevuta digitale parte da presupposto tracciamento del gioco. Ben venga, si muoverebbe nella logica dell’antiriciclaggio e controllo dei movimenti di flussi finanziari”.

Aumento criminalità in pandemia

“A questo riguardo ha già detto tutto il Procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho, non posso aggiungere altro”.

Case gioco italiane

“ADM ha interpellato gli operatori di settore che hanno concordato nel proporre all’agenzia di iniziare a pensare come i casinò o gli ippodromi possano essere riabilitati in logica di un’offerta gioco più complessiva, in quanto strutture che hanno già professione, tradizione, e dove è più facile risolvere questioni di ordine e salute pubblica. Sui casinò rammento che la competenza è del ministero degli Interni e degli enti locali”.

Aumento percentuale vincite vlt all’80%

“Il Payout previsto ora per Vlt è fissato nel minimo dell’83%, è stato abbassato per far fronte ad aumento delle tassazioni in quanto il Preu su apparecchi è calcolato sull’intera raccolta, e l’aumento della tassazione erode il margine della filiera che si è rivalsa sulla parte destinata alle vincite”.

Apparecchi senza vincita in denaro

“I giochi senza vincita in denaro, comma 7 art. 110 Tulps, rappresentano un tema delicato: anche dietro queste macchine c’è infatti un’algoritmica. Su questo tipo di giochi, come in tutte le attività di gioco pubblico, essendoci un problema di ordine pubblico, ci sono competenze previste dalla legge che vengono espletate dal ministero degli Interni.

Anche queste macchinette, apparentemente prive di criticità, possono essere utilizzate in maniera critica. Sono oggetti che possono essere messi in sale giochi, bar, ma anche luoghi aperti al pubblico. Nel 2012 il legislatore interviene su questa disciplina e prevede che vengano predisposte regole tecniche con decretazione di rango ministeriale. Queste regole confinano le macchinette ad avere certi requisiti.

Questa legge inserisce biliardini e ticket redemption all’interno del comma 7 art 110 Tulps. Lo scorso anno è stata declassata questa decretazione ministeriale in decreto direttoriale ADM. A maggio e giugno abbiamo preso provvedimenti che vanno a disciplinare le regole tecniche su biliardino e ticket redemption.

Dal primo gennaio 2022 con certificazione ad organismi valutazione abbiamo dato avvio a questo modus di regolazione, che ha solo un fine, quello che queste macchinette non possano prestare il fianco ad attività illecite, che possano essere riportate in regime vigilato, visto che non era così. Negli anni si è registrata una molteplicità di sequestri fatti da PS, Gdf e Carabinieri, oltre che da ADM”. cr/AGIMEG

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